CULTURA E TEMPO LIBERO

AREA: film | ARCHIVIO

Orson Welles Don Chisciotte

Forse perchè nulla di quanto visto in sala di recente ci ha dato grandi emozioni parliamo di un grande progetto a venire che invece di emozioni ne promette molte. Si tratta di una operazione di ricostruzione di uno dei film incompiuti più importanti della storia del cinema: "Don Chisciotte" di Orson Welles. Un film che ha impegnato il regista per più di trent'anni senza che riuscisse mai a trovare una forma definitiva. Una quantità enorme di girato tra Spagna, Italia e Messico con continui cambi di sceneggiatura, attori, addirittura in formati diversi di pellicola. Queste migliaia di metri di pellicola dispersi tra vari proprietari e cineteche ora verranno radunati assieme e con l'impegno della Cineteca Spagnola, Italiana e Francese oltre che del Film Museum di Monaco di Baviera verrà tentata la ricostruzione del film che verrà proiettata senza scopo di lucro presumibilmente fra un paio di anni. Forse il coronamento dell'impresa visionaria e donchisciottesca più folle della storia del cinema.

Sang Lee Kokuho - Il maestro di kabuki

Un film di tre ore, una storia che si dipana su cinquant’anni di vita con continui salti temporali, il mistero di una delle arti classiche del Giappone, quel teatro kabuki così affascinante e misterioso per noi occidentali. Insomma, un film impegnativo, ma sorretto da una epica maestosa, dalla intensità delle scene e da una bellezza formale inconsueta. Un viaggio profondo nella cultura giapponese e nella sua millenaria tradizione che racconta però archetipi universali: due fratelli (non di sangue ma d’arte) che lottano per primeggiare ed ereditare l’eccellenza paterna (del maestro), Amicizia ed ambizione, la bellezza e la decadenza del corpo, la disciplina e l’invidia, le dissonanze tra la tradizione ed il suo culto che sospende il tempo umano e una vita moderna che contrasta e stride costringendo alla trasformazione.

Dominik Moll Il caso 137

Un bel film francese, con una splendida attrice (Lèa Drucker). La trama non è nuova (la polizia che indaga sulla polizia e i suoi abusi, con tutti i dilemmi e i conflitti intestini che ciò provoca) ma che. a partire da un fatto di cronaca reale (gli scontri devastanti dei "gilet gialli" e la repressione feroce da parte delle forze dell'ordine), imbastisce un film che unisce un rigore quasi giornalistico e una forte tensione morale, in cui la banalità del male e la caparbia ricerca della verità si scontrano mostrando le opacità del sistema e le zone grigie del potere, contrappuntate dai dolori personali e dalla ricerca del senso del proprio agire in un mondo sempre più deflagrato in schegge impazzite.

Richard Linklater Nouvelle Vague

I venti giorni del 1959 in cui è stato prodotto il primo film di Godard ("A bout de souffle", in italiano "All'ultimo respiro") sono raccontati in un bianco e nero smagliante e con divertita intelligenza, ricostruendo un momento centrale nella storia del cinema e un vero cambio di paradigma nel suo linguaggio, Un omaggio romantico, che non scade nella rievocazione nostalgica ma diventa una riflessione sulla creatività e sulla nascita di nuovi approcci, gioco casuale sempre al limite tra genialità e sensibilità nuove e il pericolo del fallimento vanaglorioso . Una bellissima ricostruzione che ha il pregio di raccontare con leggerezza e senza mai prendersi troppo sul serio (sfuggendo così alla celebrazione nostalgica) come genio, pressapochismo, casualità, idee nuove e improvvisazione creino momenti magici che segnano la storia (in questo caso del cinema) ribaltando i canoni consolidati e aprendo vie nuove.

Stanley Kubrick Barry Lyndon 4K

Mettete in agenda: Lunedi 16, Martedì 17 e mercoledì 18 Marzo in occasione del cinquantennale dall'uscita nelle sale cinematografiche verrà proiettata la versione restaurata e digitalizzata in 4K di uno dei capolavori della cinematografia mondiale: "Barry Lyndon" di Stanley Kubrick. Un film che unisce una maniacale ricostruzione d'epoca e una potenza visiva (premio Oscar al direttore della fotografia John Alcott) che attinge direttamente alla pittura settecentesca inglese con la forza del romanzo storico per dientare un poema morale sulla ascesa e rovina di un uoma umanità mediocre, mossa dall'ambizione e dalla vanità che con cinismo e stolidità muove alla conquista (e al disfacimento) di un mondo aristocratico altrettanto vuoto e imputridito

Rebecca Miller Mr. Scorsese (Serie TV)

Vista la scarsità di cose notevoli viste al cinema ancora una volta siamo costretti a segnalare una serie TV visibile su una piattaforma di streaming. In realtà si tratta di un vero e proprio film/documentario biografico,, poi diviso in cinque episodi per farne una serie televisiva, prodotta dalla regista Rebecca Miller (figlia di Henry Miller e moglie di Daniel Day-Lewis, per la cronaca) e dedicata ad uno dei maggiori registi degli ultimi cinquant'anni: Martin Scorsese. Attraverso interviste a Scorsese stesso e a molte persone che con lui hanno lavorato (attori e attrici, registi, uomini di cinema), a mogli e partner, parenti e amici dell'infanzia e di oggi, spezzoni dei suoi film e filmati d'epoca, riesce a fare un ritratto lucido e onesto non scontato del cineasta e dell'uomo Scorsese, Una straordinaria narrazione non apologetica o declamatoria, ma che scava a fondo nella sua personalità, nella sua contraddittorietà feconda e nei suoi successi e fallimenti, artistici e sentimentali. senza glissare sui periodi bui segnati dalle dipendenze e dalla droga. Un ritratto poetico che affascina, fa riflettere e commuove, come era riuscito a fare il film "Ennio" di Tornatore dedicato a Ennio Morricone nel 2021