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Rothko a Firenze
Palazzo Strozzi a Firenze dal 14 Marzo al 23 Agosto ospita una grande mostra delle opere di Mark Rothko che fa il pari con la straordinaria retrospettiva dedicata all'artista dalla Fondazione Louis Vitton a Parigi del 2024. Con la città di Firenze e l'arte rinascimentale l'artista americano di origini ebraiche nato in Lettonia ha sempre avuto un rapporto importante artisticamente ed emotivamente fin dai suoi viaggi nella città degli anni '50 e '60 e le sue folgorazioni per Michelangelo e per il Beato Angelico. Più di 70 opere di cui molte mai esposte in Italia nelle sale della mostra principale più alcune tele esposte nel meraviglioso Convento di San Marco affrescato dal Beato Angelico e alla Biblioteca Medicea Laurenziana progettata da Michelangelo, Una mostra che segue l'intero arco della pittura di Rothko, dagli incerti esordi figurativi e simbolisti fino alla maturità in cui dissolvendo le figure in campiture di colore ha ridefinito il linguaggio pittorico del Novecento
Anselm Kiefer. Le Alchimiste
Ancora Anselm Kiefer? Si, ancora lui. E' uno degli artisti le cui esposizioni non ci stanchiamo di segnalare, perchè è una delle figure viventi più interessanti e feconde degli ultimi cinquant'anni e riesce a creare opere che fondono fascino misterico e riflessione lucida sulla condizione umana. Dal 7 Febbraio al 26 Settembre 2026 nella Sala Cariatidi di Palazzo Reale a Milano è allestita la mostra "Le alchimiste", un ciclo di lavori costituito da quarantadue grandi teleri dedicati a celebrare le figure femminili che nella storia sono state dotte, filosofe, ricercatrici non solo del sapere teorico ma pratico, sperimentale, anticipatrici della scienza moderna, ma cancellate . Una tappa ulteriore della riflessione sul femminile come forza vitale del mondo e della storia ma sempre rimossa già intrapresa con i cicli dedicati alle regine di Francia, alle donne della Rivoluzione, a quelle dell'antichità e a quelle che hanno ripulito la Germania dalle macerie dopo la fine della seconda guerra mondiale
Giovanni Segantini
Le mostre di provincia non hanno la portata degli "eventi" delle grandi città ma oramai offrono degli appuntamenti di altissimo livello che richiamano folle che spesso uniscono la passione per l'arte con la possibilità di scoprire paesi e borghi di grande fascino. , Dal 25 Ottobre 2025 al 22 Febbraio 2026 al Museo Civico di Bassano è stata organizzata una mostra di grande rigore scientifico che ricostruisce il percorso artistico di Giovanni Segantini, collocando la sua opera all'interno della cultura artistica italiana ed europea. E' infatti un artista che nonostante una carriera breve di soli vent'anni (muore a 41 anni in Svizzera) si affermerà come uno degli artisti italiani più acclamati anche all'estero. E la mostra sottolinea come la sua opera si ponga in dialogo con le esperienze più avanzate dell'arte italiana ed europea del suo tempo, arrivando ad influenzare le avanguardie artistiche del primo Novecento.attraverso la sua solta diisionista e approdando infine ad un simbolismo naturalistico originalissimo
Nan Goldin. This will not end well
Ancora una volta l'Hangar Bicocca di Milano è al centro delle nostre attenzioni, ma obiettivamente è lo spazio che organizza le cose più interessanti (e particolari) sull'arte contemporanea. Fino al 15 di Febbraio (affrettatevi a visitarla) è in corso una mostra sulla fotografa americana Nan Goldin. All'interno delle navate dell'Hangar l'architetta Hala Wardè ha organizzato diverse strutture architettoniche (quasi a costituire un villaggio) che fungono da padiglioni all'interno dei quali sono visibili le opere della fotografa, sequenze di diapositive commentate musicalmente, in cui la fotografia si fa quasi cinema. Una grande quantità di materiale che ripercorre tutta la sua carriera, dalle sue "scandalose" immagini della controcultura e sottocultura degli anni '70 e '80 segnata dall'affermarsi di stili di vita alternativi, dagli eccessi, dalla droga e dall'AIDS fino alle sue opere più astratte e mitologiche degli ultimi anni. Tutte opere in cui arte ed esperienze personali si fondono (quasi tutti i soggetti della sue fotografie sono gli ambienti, le esperienze e gli amici frequentati dall'artista)
Kandinsky e l'Italia
Il MA*GA (acronimo che sta per Museo Arte Gallarate, niente ascendenze trumpiane) da tempo si è distinto come uno dei centri più importanti per l'arte contemporanea in Italia (assieme al MART di Rovereto, altro gioiello di provincia). In occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e in collaborazione con la Galleria Internazionale di Arte Moderna di Cà Pesaro (Venezia) organizza dal 30 Novembre 2025 al 12 Aprile 2026 la mostra "Kandinsky e l'Italia", dove le opere del maestro russo dell'astrattismo vengono messe in relazione oltre ad altre importanti figure europee (Paul Klee, Joan Mirò, Jean Arp, Alexander Calder) con gli artisti e movimenti pittorici italiani che furono profondamente influenzati dalla sua opera e dai suoi scritti teorici. 130 opere raccolte da varie istituzioni e collezioni private, tra cui 20 originali di Kandinsky.
Chagall, testimone del suo tempo
Dall'11 Ottobre all'8 Febbraio al Palazzo dei Diamanti di Ferrara sono esposte 200 opere tra quadri, incisioni e disegni dell'artista di origini russe Marc Chagall (ci sono anche delle sale immersive in cui si possono ammirare in modo coinvolgente alcune opere monumentali come il soffitto dell'Opèra di Parigi e le vetrate per la Sinagoga di Hadssah). Uno dei più poetici e visionari artisti del '900, capace di unire il linguaggio rivoluzionario dell'avanguardia alle sue radici popolari russe ed ebree, creando ponti tra culture diverse tutte trasfigurato nel suo immaginario onirico e coloratissimo dove gli amanti volano in atmosfere incantate con sullo sfondo le chiese ortodosse del suo paese natio e i rabbini vivono sui tetti accanto ad animali parlanti coloratissimi. Un messaggio universale di un artista che ha vissuto l'esilio e la persecuzione razziale senza perdere la sua identità ma trasformando la sua arte in un messaggio universale di amore e di umanità