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Nan Goldin. This will not end well
Ancora una volta l'Hangar Bicocca di Milano è al centro delle nostre attenzioni, ma obiettivamente è lo spazio che organizza le cose più interessanti (e particolari) sull'arte contemporanea. Fino al 15 di Febbraio (affrettatevi a visitarla) è in corso una mostra sulla fotografa americana Nan Goldin. All'interno delle navate dell'Hangar l'architetta Hala Wardè ha organizzato diverse strutture architettoniche (quasi a costituire un villaggio) che fungono da padiglioni all'interno dei quali sono visibili le opere della fotografa, sequenze di diapositive commentate musicalmente, in cui la fotografia si fa quasi cinema. Una grande quantità di materiale che ripercorre tutta la sua carriera, dalle sue "scandalose" immagini della controcultura e sottocultura degli anni '70 e '80 segnata dall'affermarsi di stili di vita alternativi, dagli eccessi, dalla droga e dall'AIDS fino alle sue opere più astratte e mitologiche degli ultimi anni. Tutte opere in cui arte ed esperienze personali si fondono (quasi tutti i soggetti della sue fotografie sono gli ambienti, le esperienze e gli amici frequentati dall'artista)
Kandinsky e l'Italia
Il MA*GA (acronimo che sta per Museo Arte Gallarate, niente ascendenze trumpiane) da tempo si è distinto come uno dei centri più importanti per l'arte contemporanea in Italia (assieme al MART di Rovereto, altro gioiello di provincia). In occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e in collaborazione con la Galleria Internazionale di Arte Moderna di Cà Pesaro (Venezia) organizza dal 30 Novembre 2025 al 12 Aprile 2026 la mostra "Kandinsky e l'Italia", dove le opere del maestro russo dell'astrattismo vengono messe in relazione oltre ad altre importanti figure europee (Paul Klee, Joan Mirò, Jean Arp, Alexander Calder) con gli artisti e movimenti pittorici italiani che furono profondamente influenzati dalla sua opera e dai suoi scritti teorici. 130 opere raccolte da varie istituzioni e collezioni private, tra cui 20 originali di Kandinsky.
Chagall, testimone del suo tempo
Dall'11 Ottobre all'8 Febbraio al Palazzo dei Diamanti di Ferrara sono esposte 200 opere tra quadri, incisioni e disegni dell'artista di origini russe Marc Chagall (ci sono anche delle sale immersive in cui si possono ammirare in modo coinvolgente alcune opere monumentali come il soffitto dell'Opèra di Parigi e le vetrate per la Sinagoga di Hadssah). Uno dei più poetici e visionari artisti del '900, capace di unire il linguaggio rivoluzionario dell'avanguardia alle sue radici popolari russe ed ebree, creando ponti tra culture diverse tutte trasfigurato nel suo immaginario onirico e coloratissimo dove gli amanti volano in atmosfere incantate con sullo sfondo le chiese ortodosse del suo paese natio e i rabbini vivono sui tetti accanto ad animali parlanti coloratissimi. Un messaggio universale di un artista che ha vissuto l'esilio e la persecuzione razziale senza perdere la sua identità ma trasformando la sua arte in un messaggio universale di amore e di umanità
Fernand Léger! Yves Klein, Niki de Saint Phalle, Keith Haring…
Torino sta diventando una delle città più importanti per le mostre che vi si organizzano. La Reggia di Venaria in particolare si conferma un centro di importanza internazionale di riflessione sull'arte dell'800 e '900 europea e mondiale, vista nelle sue correlazioni e trasversalità, offrendo punti di vista brillanti sulla storia della creatività artistica.. Dal 27 Settembre 2025 al 1 Febbraio 2026 la mostra che vede l'artista Francese Fernand Legger e i suoi influssi sulla corrente del "Nuovo Realismo" e con artisti come Yves Klein , Niki de Saint Palle, Keith Ha ring, la Pop Art e la successiva Street Art. Un capitolo importante per guardare con una prospettiva nuova autori centrali della modernità.
Beato Angelico
Dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026 la Fondazione Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco presentano Beato Angelico, straordinaria e irripetibile mostra dedicata all’artista simbolo dell’arte del Quattrocento e uno dei principali maestri dell’arte italiana di tutti i tempi. Frutto di 4 anni di lavoro, l'esposizione raccoglierà capolavori da tutto il mondo, con prestiti da musei, collezioni private, chiese, istituzioni. Uno sguardo a tutto tondo sulla pittura che segnerà il passaggio dal tardo gotico al Rinascimento, messa in relazione con altri artisti di tutti i tempi che ne furono profondamente influenzati
Vedova Tintoretto. In dialogo
A Palazzo Madama - Museo Civico di Arte Antica di Torino dal 19 Settembre al 12 Gennaio 2026 una interessantissima mostra mette a confronto due giganti dell'arte. Certo uno dei pittori più importanti dell'informale italiano, il veneziano Emilio Vedova (1919-2006), ha sempre dichiarato il suo profondo amore per un altro maestro veneziano ma del Rinascimento: Tintoretto (1518-1594).Dedicare un percorso espositivo al confronto tra i due artisti è senza dubbio un esperimento stimolante e straniante. Eppure tra due espressioni artistiche così diverse si vede un dialogo fitto di rimandi e di trasfigurazioni tra modi pittorici così apparentemente lontani ma accomunati dalla tensione espressiva e dalla forza visionaria