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Barry Lyndon 4K
Stanley Kubrick
Non fu un grande successo (neppure di critica) alla sua uscita, perlopiù considerato noioso, con tempi dilatati e troppo concentrato nel preziosismo formale. Un divertente giudizio rilasciato in una intervista del 1977 da Steven Spielberg forse riassume bene le reazioni iniziali: "Barry Lyndon mi piace, ma per me è stato come visitare il Prado senza aver mangiato". Effettivamente vedere il film è come immergersi in una sequenza di quadri dei pittori del settecento inglese (Constable, Gainsborough, ma anche Watteau e Hoghart per citarne alcuni) le cui riproduzioni Kubrick guardava in continuazione come riferimento per le sue inquadrature e scene. Una maniacale ricostruzione di ambienti, costumi e acconciature, la scelta tecnicamente difficilissima di girare le scene degli interni illuminate dalla luce delle candele (come di fatto era nella realtà degli anni in cui è ambientato) conferisce al film un fascino visuale che sbalordisce sequenza dopo sequenza. Ma quello che viene dipinto è anche di un grande romanzo storico. Attraverso le avventure e disavventure di un ordinario giovanotto irlandese, non privo di romanticismo e ingenuità, che diventa fuggiasco, soldato di vari eserciti, ladro, baro, arrampicatore sociale via via sempre più cinico ed egoista si assiste all'affresco di una epoca e di un mondo. Un pamphlet morale sull'arrivismo e l'opportunismo che mostra l'ascesa di nuove classi sociali che disintegrano il mondo di vacuità e frivolezza della nobiltà di censo, al cui potere aspirano e a cui ci si vuole assimilare ma che finisce a spazzare via le sue finzioni e i suoi minuetti. Una meravigliosa opera pittorica usata per raccontare (a contrasto) un mondo feroce e una umanità senza redenzione, in cui tutto è destinato alla miseria e al fallimento, che sulla strada per il successo e la ricchezza, corrompe quel poco di umanità e amore che pure appartiene all’uomo..
E Kubrick fa dire al protagonista stesso un punto di vista dierso sulla Storia: "I gentiluomini possono parlare dell'epoca della cavalleria. Ma pensate ai contadini, ai ladri di bestiame, ai furfanti che essi comandavano... E' con questi strumenti che i grandi guerrieri e i re hanno fatto il loro feroce lavoro nel mondo"
Poter rivedere in sala uno dei capolavori assoluti del cinema è una esperienza da non perdere.