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Eerybody scream
Florence and The Machine


Bisogna sempre ascoltare i vecchi folletti della musica: è leggendo questo estratt0i da una intervista della rivista "Mojo" ( https://www.ondarock.it/news/robert-plant-album-preferiti-2025-mojo-bobdylan-florence-machine.htm ) a Robert Plant (cantante dei Led Zeppelin ancora capace di produrre dischi di valore, come quello dei Saving Grace che abbiamo da poco recensito) che siamo andati ad ascoltare "One of the greats" dei Florence and the Machine..Parlando dei suoi album preferiti del 2025 Plant ha detto "questa canzone mi ha travolto! Non ho la minima idea di cosa lei stia affrontando in questo pezzo ma riesco ad entrarci in sintonia con ogni singolo atomo della mia energia". Si parva licet condividiamo il suo apprezzamento. C'è una autenticità disperata e forte in questa canzone che è stata registrata in presa diretta con un unico take (proprio per non perdere la sua spontaneità). Una riflessione esistenziale ed artistica della leader del gruppo che nel 2023 è quasi morta e che, vive il processo creativo come un continuo morire e risorgere. Una canzone rabbiosa ma appassionata sui costi per arrivare alla grandezza soprattutto per una donna in un mondo discografico dominato dagl maschile, imbastita sulla sua voce e una ispirata chitarra suonata da Mark Bowen degli Idles. E un buon motivo per ascoltare un album emozionante, dove il rock si mescola al folklore in chiave un pò gotica e cupa, intrisa di sofferenza e di forza.
Il video di "One of the greats" dove Florence Welch (che spesso è legata ad una estetica gotica tardo romantica, a tratti quasi preraffaellita) sembra una ispirata reincarnazione di Patty Smith: https://www.youtube.com/watch?v=t7XL4ehHoE0&list=RDt7XL4ehHoE0&start_radio=1