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Memento Mori
Depeche Mode


La morte di uno dei componenti dei Depeche Mode (Andrew Fletcher) quasi contestualmente alla uscita del disco aggiunge una aura luttuosa ad un disco che della morte e della vita fa il suo tema. Il materiale tuttavia era stato composto ed alaborato prima della scomparsa del membro della band, quasi tutto nel periodo pandemico e la riflessione su questo si incentrava, a ricordarci che il Memento Mori e le grandi paure del Covid del lockdown erano o dovevano essere una spinta più forte alla vita e alle battaglie quotidiane pur segnate dal dolore e dall'abbandono.
Come tutte le produzioni tarde di band di grande successo che hanno sfornato capolavori impressi da lungo tempo nella memoria di una foltissima schiera di fan è naturale che si assista al solito spettacolo di iudizi contrapposti. Da un lato l' osanna per un disco acclamato come un "ritorno" almeno approssimato agli antichi fasti, dall'altro le inevitabili critiche di chi ne vede la ripetitività in tono minore e la stanchezza rispetto ai capolavori passati. La realtà è nel mezzo, come spesso accade: L'album non è paragonabile per forza e originalità alle pietre miliari prodotte in una lunga carriera (dischi come ""Black Celebratione", "Music for the Masses"; "Violator" e "Sogns of Faith and Devotion") ma dimostra che il gruppo (oramai ridotto al duo Gaham-Gore, aiutati in questo album da Richard Butler degli Psychedelic Furs) ha ancora qualcosa da dire, che il suo synth-rock oramai intriso di blues continua a rimanere un unicum nel panorama attuale e che da loro emana ancora una forza poetica e musicale. Molte di queste ballad innervate su suoni sintetici e industriali che diventano quasi inni gospel grazie alla voce ancora non spenta di Dave Gahan sono brani di ottimo livello . E se qualche qualche momento sembra meno riuscito (quanti album non ne contengono?) potete convincervi della forza emotiva di questo gruppo godendovi uno dei loro concerti dal vivo, eventi ancora imperdibili che lasciano il segno in chi vi partecipa. Qui possiamo lasciarvi il link al bergmaniano video di "Ghost again" ( https://youtu.be/iIyrLRixMs8?si=YMJeJkpdUy7baWGG ).
"Faith is sleeping / Lovers, in the end whisper we’ll be ghosts again"