CULTURA E TEMPO LIBERO

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Il custode
Niccolè Ammanniti (Einaudi)


In esergo Ammanniti cita Victor Hugo: "Il lettore incontrerà due o tre circostanze inverosimili che noi riportiamo per amore della verità". E su circostanze inverosimili à costruito questo racconto lungo in cui le presenze perturbanti sono molteplici e si combattono come pulsioni opposte nella testa e nelle carni del giovane adolescente Nilo. Sono mostri mitologici (la mitologia è sempre stata presente negli universi ammannitiani, ma mai in modo così esplicito) o figure debordanti come la giovane donna francese dalla sensualità disinibita ed esibita che segna l’irruzione del desiderio e dell’attrazione nella vita del giovane protagonista. Pulsione verso la libertà e l’indipendenza e vincoli familiari oscuri che cercano di incatenare al dovere oppressivo del mondo adulto come sempre stridono nei romanzi dell’autore, il peso della tradizione e della famiglia rispetto alla libertà della scelta e la modernità che si insinua in ogni dove. E’ il dover scegliere che rende adulti e che fa da spartiacque nella vita. E l’oscurità rimarrà sempre con noi, anche se ne vogliamo uscire. La custodiamo dentro o forse è lei a custodire il nostro destino e a governarlo.