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Motherland

Natalie Merchant | Elektra

Elgin Avenue Breakdown

Che Natalie Merchant avesse tutte le qualità per imporsi tra le interpreti più sensibili e raffinate della canzone d'autore americana è stato chiaro fin dai suoi esordi solisti. Mancava tuttavia la piena maturità e quella consapevolezza dei propri mezzi, che sembra aver magicamente ottenuto attraverso la preziosa guida di quell'alchimista dei piccoli dettagli che resta T-Bone Burnett. Sarà presumibilmente la produzione di quest'ultimo, impeccabile, saranno i continui cambi di umore e la varietà infinita di sorprese e soluzioni sonore in esso contenute, ma Motherland è realmente un piccolo capolavoro, che non è il caso di lasciarsi sfuggire, anche solo con una piccola citazione in questa rubrica. Una voce che riesce ad essere riconoscibilissima, dolce, elegante ma mai stucchevole, attraverso dodici canzoni una più sorprendente dell'altra. C'è tutto in Motherland: la schietta cantautrice folk e le sue radici sudiste, gli arrangiamenti ricercati ed eterei, le sfumature notturne e jazzy da ammaliante interprete, le inflessioni pop-rock. Uno dei migliori dischi dello scorso anno.

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