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Creuza de Ma

Fabrizio De André | Ricordi

Elgin Avenue Breakdown

Un capolavoro assoluto della musica italiana, e non. Con Mauro Pagani, che recentemente ha rivisto l'intero progetto, Fabrizio De André sviluppò un lungo viaggio dentro e attraverso il Mediterraneo, raccogliendo linguaggi, suggestioni, paesaggi, suoni e canzoni che poi filtrò con la consueta sensibilità poetica. Ne nacque un disco sorprendente, un caso più unico che raro nella storia della musica italiana il cui torbido intreccio linguistico che lo distingue, veniva spiegato così dallo stesso Fabrizio De André : "Creuza de Ma non è dedicato né al genovese né a Genova, ma al bacino mediterraneo. Io dovevo scrivere delle parole che rispecchiassero letterariamente, perché sono sempre versi per canzoni, quello che è il mondo del Mediterraneo. Credo che il genovese sia fra gli idiomi neolatini quello che più importazione di fonemi arabi, che coinvolgono quindi tutto il Mediterraneo". Mauro Pagani traspose nella musica la stessa sensibilità e, alla fine, Creuza De Ma suona esattamente come diceva Predrag Matvejevic: "accedendo al Mediterraneo, scegliamo innanzitutto un punto di partenza: riva o scena, porto o evento, navigazione o racconto. Poi diventa meno importante da dove siamo partiti e più fin dove siamo giunti: quel che si è visto e come. Talvolta tutti i mari sembrano uno solo, specie quando la traversata è lunga; talvolta ognuno di essi è un altro mare". Indispensabile.

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