Woody Allen Rifkin’s festival

Rifkin’s festival, regia Woodie Allen, coproduzione America Spagna Italia, 2021

Gli amanti del buon cinema e i nostalgici di un’atmosfera sorridente non dovrebbero perdersi l'ultimo film di Woody Allen, un gioello di leggerezza raccontato da un regista oramai ultra ottantenne.

Jan Komasa Corpus Christi

Viene proiettato in questi giorni in alcuni cinema di Milano, e non credo che la programmazione sarà lunga, un film polacco molto interessante, che è stato anche candidato all’ultimo premio Oscar, tra i migliori film stranieri.

Si chiama “Corpus Christi”, ed ha la regia di Jan Komasa.

Fabio e Damiano D'Innocenzo Favolacce

Al cinema capita di affidare alla voce dei bambini il racconto dei diversi colori del mondo che ci circonda. L’innocenza delle parole si fa specchio fedele di una realtà senza imporre sovrastrutture o chiavi interpretative rendendo, con efficacia, quanto di storto abbiamo intorno. Il risultato può essere un pugno allo stomaco, il contrasto tra la forma e il contenuto della narrazione senz’altro esaltano il messaggio.

Emma Dante Le sorelle Macaluso

La famiglia nello sfondo, una tragedia che lega più forte che mai e poi via, ciascuna per sé ma ciascuna per tutte. A noi è concesso solo sbirciare tra le relazioni, contrastanti tra odio ed amore, come solo i legami familiari riescono a produrre.

Sorry We Missed You

La provincia inglese come paradigma della modernità. Ken Loach, con il suo ultimo magistrale "Sorry we missed you" scopre i nervi scoperti del capitalismo globale.

Van Gogh. Sulla soglia dell'eternità

Un artista noto ed ammirato, una storia complicata ed avvincente, un interprete d’eccezione (Willem Dafoe) singolarmente simile al suo personaggio non sono ingredienti di per sé sufficienti a fare di un film un buon film, ma Schnabel gioca con la cinepresa come Van Gogh con i colori.